La storia del Santuario della Beata Vergine di San Luca

Santuario Bologna

  • Santuario Della Beata Vergine di San Luca Bologna

    L’icona della Madonna di San Luca arriva in città verso la fine del XIII secolo. Sono questi gli anni che vedono la nascita del Santuario della Beata Vergine di San Luca a Bologna. Trasportata da un pio pellegrino, in seguito l'immagine viene affidata dai maggiorenti della città ad alcune monache di un convento sul Colle della Guardia che, nel tempo, si sono preoccupate di adornarla con fiori e gioielli. Punto di convergenza della devozione popolare, l'icona raffigura una Madonna con il Bambino secondo la classica iconografia orientale di tipo odigitria anche in virtù di intensi contatti tra le correnti orientali e occidentali.

    Le varie fonti attestano che l’origine del santuario bolognese deriva dalla richiesta di una donna bolognese di buona famiglia al pontefice di edificare un luogo di culto sul Monte della Guardia. Si parla del 1193 quando, papa Celestino III invia al vescovo di Bologna la prima pietra del nuovo edificio purché provveda, su suo mandato, a porla sul monte dando così inizio ai lavori di costruzione dell’oratorio. Alcuni mesi dopo, il 25 maggio del 1194, il vescovo di Bologna, Gerardo Gisla, interra la prima pietra. Inizia così questa avventura cristiana che ancora oggi riveste particolare importanza per i bolognesi, poichè ogni anno, nel mese di maggio, festeggiano la Madonna di San Luca trasportando la venerata icona dal monte in città. La bolla del 2 luglio 1228 indirizzata a Pietro, priore della chiesa di Santa Maria del Monte della Guardia, testimonia le origini del nome della chiesa. Degna di nota è la descrizione di un sigillo del Capitolo della Chiesa del Monte, sempre del 1228, nel quale vi è l’immagine di Maria con il Figlio. Un sigillo che richiama, per la prima volta, l’icona medesima.

    Tra i fedeli vi è una percezione comune: osservando in modo prolungato la sacra icona della Madonna del Santuario della Beata Vergine di San Luca a Bologna ci si sente seguiti dal suo materno sguardo. Questa sensazione è forte soprattutto quando ci si avvicina all'icona dalla scalinata che consente di raggiungere l'altare.